MAGNA MAGNA      
Un’inchiesta di Davide Carlucci e Giuseppe Caruso


Leggi il primo capitolo... La formula magica dei comitati d’affari italiani, negli anni della crisi, ormai è una sola: grandi eventi.
È così che politici, imprenditori, burocrati e criminali riescono a spillare soldi a un Stato che toglie a pensionati, studenti e operai, ma trova sempre miliardi di euro da destinare a manifestazioni di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno.
O quantomeno organizzare senza sprechi.

Dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006 al prossimo Expo milanese, passando per gli uomini della Cricca: in un piccolo giro d’Italia, i disastri provocati da comportamenti troppo spesso ignorati dalla pubblica opinione.
Mentre nel capoluogo lombardo terreni privati vedono più che decuplicare il loro valore grazie all’Expo del 2015, a Torino si contano gli impianti chiusi e i debiti che dopo i Giochi olimpici hanno portato la città della Mole a diventare il comune più indebitato dItalia. A Trapani delle regate di vela sono l’occasione per far chiudere affari doro alla Mafia e ai suoi sodali, mentre in Valtellina si assiste impotenti di fronte allo scempio ambientale.
Non è giunta l’ora di dire basta?


Come e perché i grandi eventi sono diventati un grande business nazionale.
A spese dei contribuenti


 

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Guarda il video "A Milano comanda la ‘Ndrangheta": intervista a Giuseppe Caruso


Gurada il video "A Milano comanda la ‘Ndrangheta": intervista a Davide Carlucci