- leggi le recensioni... -



Quei delitti nel Legnanese una zona ricca di "intrecci"

di LUCA TESTONI - in La Prealpina, del 4 ottobre 2009



"Legnano è una delle tanti capitali della 'ndrangheta in terra Padana" è solito ripetere il pm Mario Venditti. I due autori di "A Milano comanda la 'ndrangheta" se lo sono ricordati con un breve ma incisivo focus che prende spunto dai due omicidi consumati nel 2008 tra Legnano e San Giorgio e ancora senza autore. Dietro gli omicidi di Carmelo Novella e di Cataldo Aloisio, secondo la tesi della Divisione Distrettuale Antimafia, "c'è la lotta per il controllo del territorio, per mettere le mani sugli appalti, sul movimento terra e sugli affari immobiliari" - scrivono Carlucci e Caruso -. Quindi, l'attenzione si concentra sull'ascesa di Carmelo Novella che, arrivato 30 anni fa da un paesino di montagna in provincia di Catanzaro, strinse un patto con Giuseppe Rispoli (oggi deceduto). "Un patto - riportano i carabinieri nella loro relazione sull'omicidio - ufficialmente per la costruzione di alcune unità immobiliari a Legnano; di fatto però sancì un accordo tra le famiglie per la spartizione del territorio legnanese dove entrambi i nuclei operano tuttora". Dal libro si evince che i Novella e i Rispoli - originari di Cirò Marina e collegati, secondo i carabinieri, con i Farao-Marincola (guarda caso Cataldo Aloisio era genero del boss Giuseppe Farao) e con i Barbaro di Buccinasco, attivi in provincia di Milano ma anche nel Varesotto e con connessioni in Germania "sono stati e sono in parte proprietari di fruttivendoli e di vari esercizi commerciali della zona" - "non sono i soli ben sistemati in quel di Legnano". Nella città del Caroccio vive anche la famiglia Barranca, originaria di Paulonia "al cui vertice c'è Cosimo, secondo gli investigatori astro nascente della nuova generazione 'ndranghetista lombarda". I rapporti tra i Rispoli-Novella e i Barranca? Cordiali, ma i detective escludono alleanze. Di certo che nessuno vuole rimanere confinato nel proprio recinto e ambisce ad allargare la propria sfera di influenza. Succede però che quando ci si fa notare troppo, o non si assecondano ordini dall'alto, saltano fuori le armi.
 


vuoi acquistare il libro on line?


vuoi leggere la prefazione?


leggi la rassegna stampa 


appuntamenti 


Guarda "A Milano comanda la ‘Ndrangheta": intervista a Giuseppe Caruso  


Gurada "A Milano comanda la ‘Ndrangheta": intervista a Davide Carlucci